Prasa katolicka w Italii umieszcza tłumaczenie listu pasterskiego Pierwszego Biskupa Katolickiego Kościoła Narodowego

Lettera Pastorale del Vescovo Adam Rosiek per la Quaresima 2021

Riportiamo de seguito la nostra traduzione italiana dal polacco della Lettera Pastorale per la Quaresima 2021 del Primo Vescovo della Chiesa Cattolica Nazionale in Polonia (KKN), Mons. Adam Rosiek.

Katolicki Kościół Narodowy w Polsce

“Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo” (Mc 1,15)

Amati sorelle e fratelli in Cristo
Alle soglie della Quaresima, vorrei spostarmi spiritualmente con voi per un momento a Cordoba, in Spagna, dove in una chiesa all’interno del Monastero di Sant’Anna e San Giuseppe c’è una Croce dei primi secoli del cristianesimo. È la Croce del perdono, che ha la mano destra abbassata, libero dall’essere inchiodato alla Croce.

Questo luogo è legato alla storia di uno straordinario miracolo accaduto secoli fa

Un grave peccatore, un uomo veniva spesso in questo tempio per pregare e anche per ricevere il sacramento della confessione. Alla confessione successiva, il confessore irritato ammonì il peccatore che gli stessi peccati si erano ripetuti nella sua vita. Il sacerdote disse: “Non giocare con Dio, perché non posso lasciarti continuare a peccare. Non ti darò più l’assoluzione “. Il peccatore pentito pianse sinceramente e ad alta voce, e quando le sue lacrime di rimpianto caddero sul pavimento del tempio, improvvisamente il sacerdote e il peccatore udirono un forte rumore dal lato della Croce. Cristo appeso alla Croce ha strappato la sua mano destra, puntandola verso il peccatore. Il Signore ha parlato al sacerdote dicendo: “Ho versato il mio sangue per quest’uomo, non per te!”. Da allora, la mano destra di Gesù rimane in questa posizione su questa croce, perché è Lui che costantemente ci invita tutti a convertirci, perché il tempo è compiuto e il Regno di Dio è vicino.

La Quaresima è un dono della misericordia di Dio per un uomo pentito

Miei cari
Con questa storia, il nostro Signore Gesù Cristo stesso ci invita, alle soglie della Quaresima, a intraprendere lo sforzo del nostro ritorno sulla via che conduce alla salvezza. Non scoraggiamoci e non abbiamo paura. Infine, non cadiamo nella disperazione, vedendo i peccati gravi delle persone nella Chiesa, che forse allontaneranno così tanti, per un po’, dal Cristo crocifisso.

Pieno di grande umiltà, oggi sono davanti a voi, come il profeta Giona inviato dal Signore al popolo di Ninive. Mi alzo, vestito di penitenza e grido: Fratelli e sorelle, convertitevi! Tornate indietro sulla via che vi allontana da Dio! Tornate dalla vostra strada verso un’imminente catastrofe spirituale!

Gesù, stendendoci la mano dalla Croce, invita tutti oggi a soffermarsi con lui nella nostra vita quotidiana. Di andare con lui nel deserto, per vedere lì la profondità della fede e della santità a cui ci ha invitati nel momento di donarci il sacramento del Santo Battesimo.

Molti di noi hanno perso il senso del nostro pellegrinaggio terreno e il senso della ricerca di Dio. Allontanandosi da Dio, volevano scegliere le gioie del mondo che sono in eterna opposizione a Dio e alla salvezza eterna. Tanti di noi hanno spento il fuoco dell’amore di Dio dentro, che non scalda più i loro cuori. Per molti, la Parola Cristo, la Chiesa, non significa nulla, anche se sono stati lavati con il santissimo sangue del nostro Signore. Gesù ci chiama oggi: è per te e per te che sono appeso all’albero della Croce. Vedi con gli occhi della tua anima Gesù che tende verso di te la sua mano insanguinata? Lo fa per perdonarti, per tenerti stretto al suo cuore divino, lacerato e ferito dai nostri peccati.

Quaresima come stato d’animo e tempo per tornare sul sentiero del Regno dei Cieli

La Quaresima non è solo un momento di tristezza e di esercizi e servizi insensati. Questa è l’immagine della Quaresima che il Tentatore vorrebbe mostrarci. “Non seguire Gesù nel deserto. Non fermarti nella tua vita quotidiana. Non sprecare il tuo tempo prezioso. Non ti servirà a niente!”. Questi sono gli slogan del Tentatore, che, proprio come una volta tentò il Salvatore nel deserto, cerca di allontanarci oggi dal voler tornare sul sentiero che ci conduce a Dio. È il più grande e terribile nemico dell’uomo. Le sue emozioni sono una caricatura dell’amore di Dio e le sue azioni sono un insulto alla bontà e alla misericordia di Dio. Per questo farà di tutto per distruggerci, per farci scoraggiare contro l’invito di Gesù che, con il gesto della mano strappato dalla croce, ci chiama a venire a Dio.

Sorelle e fratelli in Cristo
Il nostro ritorno a Gesù deve essere aiutato da una bella esperienza della Quaresima, che non solo fa parte del tempo dell’anno liturgico, ma è soprattutto uno stato d’animo straordinario a cui Cristo stesso ci invita. È in questo stato d’animo che Cristo vuole mostrarti che, nonostante le tue debolezze, i tuoi costanti ritorni sul sentiero del peccato, Lui – il nostro Salvatore, non si scoraggerà mai e non si arrenderà mai. Perché vuole vedere in te, anche un piccolo elemento di bene, che è riuscito a sopravvivere nella tua anima a quei momenti di tempesta contemporanea, così difficili per la spiritualità, in cui ti sei trovato.

Nella Quaresima di quest’anno, il Signore vuole aprirvi le fonti della sua inesauribile misericordia, ma vuole anche aiutarvi a non fermarvi su una strada difficile e impegnativa, ma che porta comunque alla salvezza.
Solo le grandi opere richiedono da noi un grande impegno e un grande sforzo. Un’opera così grande della nostra vita è la nostra salvezza e la realizzazione del desiderio espresso nell’augurio: che ci incontriamo tutti in paradiso. Cristo ci ha preparati per il paradiso, versando il suo Santissimo Sangue per ognuno di noi.

Cristo del Golgota, Cristo di Cordoba, Cristo della Croce appeso in ognuna delle nostre case, Cristo di tutto il mondo oggi chiama ciascuno di noi ad ascoltare le parole del contemporaneo Giona e, come il popolo di Ninive, a donarci un’opportunità per Dio di regnare nella nostra vita.

Cristo ci chiama a seguirlo sulla via della sua Passione e sulla via della Croce

La sua mano stesa dalla Croce ti benedice, ma invita anche te, cara Madre, ad entrare con i tuoi figli durante questa Quaresima sulla via della salvezza. Abbandona i tuoi dilemmi umani, abbandona la ribellione e la rabbia che ti porta nelle strade della tua città. Lascia le tue debolezze e lascia che Lui, toccando il tuo cuore, lo guarisca, lo calmi e lo riempia di un calore che non hai mai provato prima. Lascia che Cristo ti incontri sui sentieri della tua vita.

Cristo dalla Croce, con il gesto di una mano tesa, chiama oggi anche te, caro Padre, che forse stai combattendo ora per riconquistare la tua autorità paterna, così scosso dalle tue debolezze, dipendenze e paure. Gesù non ti ha abbandonato. Ti ama e ti rivuole. Sull’albero della Croce ha versato il suo Sangue Santissimo anche per te.

La Sua mano divina è tesa con tanta forza verso di voi, nostri giovani amici, così spesso nascosti sotto la nuova identità del mondo di Internet, spesso ribelli e smarriti, non vedendo l’immagine di Dio, offuscata dallo scandalo delle vecchie generazioni. Ogni giorno scappi da Dio sempre più velocemente, lasciando i suoi templi, voltando le spalle al suo Vangelo. Soprattutto vuole parlarvi da questa Croce attraverso la sua sofferenza! Che insegnamento eloquente è il suo silenzio, pieno di sofferenza, e tutto ciò che salverebbe anche te. Abbandona la tua ribellione e rabbia, lascia che Lui tocchi la tua mente e la tua anima, così che tu possa ricevere da Dio come un dono ciò che prima non potevi afferrare nella tua mente. Possa Dio concederti la grazia di una fede profonda in questo stato di vita della Quaresima.

Cari fratelli sacerdoti
In fondo, lo stesso Cristo tende la mano a noi, pastori, che tante volte negli ultimi tempi ci appropriamo della sua Chiesa e la facciamo caverna di ladroni con cattiva testimonianza. Cristo stende la sua mano perdonatrice anche su di noi, dandoci la possibilità di rinnovare nel nostro cuore sacerdotale la profondità della nostra vocazione. Ci chiede di portare nello stato spirituale della Quaresima il maggior numero possibile di coloro che altri hanno già cancellato dai libri della sua santa Chiesa. È anche per loro che Gesù è appeso all’albero della Croce, versando il suo Santissimo Sangue.

Prendiamo quindi la Croce con Cristo sulle spalle e, nel tempo sacro della Quaresima, usciamo per le strade delle nostre città e dei nostri villaggi, mostrando il Popolo di Dio che Cristo perdona. Possa essere notato soprattutto da coloro che si sono allontanati da Dio, che hanno abbandonato la Chiesa. Cristo vuole raggiungere i cuori smarriti e timorosi attraverso le tue mani sacerdotali. Quindi alziamoci, cari fratelli, dal “comodo divano della vita sacerdotale” e andiamo con grande impegno a cercare ciò che è andato perduto. Che non ci sia un giorno in questo tempo sacro di Quaresima senza la Santa Eucaristia. La Via Crucis, lascia che gli Amari Rimpianti (Gorzkie Żale) [*] siano una vera esperienza, grazie alla quale tu e i fedeli vi ritroverete con Cristo sofferente. Mai nella tua vita sacerdotale dimenticare che Gesù è morto per tutti i peccatori e vuole che tutti Lo incontriamo nel Suo Regno.

Miei cari
Il tempo quaresimale deve quindi essere un tempo e uno stato di grande, vero rinnovamento dello spirito. Che ci siano gesti di pentimento sincero e la volontà di fare ammenda per i torti commessi. Lascia che l’umiltà sia l’unica via che ci conduce alle vette della santità. Nello spirito di tale umiltà, vi chiedo di riconciliarvi con Dio e con i vostri vicini, perché il tempo è compiuto e il Regno di Dio è vicino. Tuttavia, siamo pronti a diventarne i partecipanti? Cerchiamo di rispondere a questa domanda a Dio stesso nella Quaresima. Per una grande meditazione sulla Passione e Morte di nostro Signore, ci sostenga la Sua benedizione e una fonte di molte grazie.

+ Vescovo Adam Rosiek
Primo Vescovo della Chiesa
Il mercoledì delle ceneri
2021 d.C.

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